Fondi conservati

Il materiale documentario prodotto dalle aziende che negli anni si sono avvicendate nella conduzione dell’impresa industriale e di quella agricola ha purtroppo seguito la loro stessa storia e talvolta il declino. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, molto materiale d’archivio è stato eliminato perché ritenuto ingombrante e non più necessario.

L’importanza di conservare il patrimonio documentario ancora esistente ha indotto l’Amministrazione comunale di Torviscosa a cercare appositi finanziamenti che consentissero di raccogliere, riordinare e rendere disponibili a tutti i documenti e le informazioni contenute negli archivi. Da qui è nata l’idea del progetto che ha trovato poi finanziamento nel programma POR FESR 2007-2013.

La ricerca è stata in generale molto fruttuosa e oggi il patrimonio documentario relativo alla storia di Torviscosa si compone di diversi fondi e materiali, alcuni provenienti anche da privati, che desideriamo qui ringraziare.


Archivio storico comunale

Archivio storico comunale

L’archivio storico comunale comprende gli atti che vanno dal 1940, anno di costituzione del Comune, al 1975. L’intervento di riordino e inventariazione è stato effettuato nel corso del 2012 dagli archivisti della cooperativa Ebla in accordo con la Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia. La documentazione, depositata negli ultimi anni nei locali dell’ex teatro, era in discreto stato di conservazione, ma non era mai stata sottoposta a inventariazione e riordino. Le attività archivistiche hanno interessato, oltre alla sezione storica dell’archivio, anche altri fondi che risultavano particolarmente interessanti per le finalità del progetto: l’inventariazione e la digitalizzazione delle schede relative alle architetture storiche presenti nel Comune di Torviscosa, l’inventariazione e la digitalizzazione dei fascicoli relativi ai controlli ambientali effettuati tra il 1940 e il 2005 e, infine, l’inventariazione di 455 disegni provenienti dagli ex archivi della SAICI-SNIA Viscosa.

Fondo Caffaro Industrie S.p.A.

Fondo Caffaro Industrie S.p.A.

Il fondo si compone di 280 elaborati grafici, risalenti al periodo che va dal 1940 al 1960 e comprende piante, prospetti e sezioni di quasi tutti gli edifici e le abitazioni storiche del paese e inoltre planimetrie e piani regolatori risalenti al periodo successivo alla seconda guerra mondiale. All’epoca, quasi tutto il paese era di proprietà della SAICI-SNIA Viscosa che di conseguenza produceva e deteneva la relativa documentazione.
Il materiale è ora di proprietà di Caffaro Industrie S.p.A., l’azienda che è subentrata alla ex SNIA – Caffaro ed è così entrata in possesso di una parte degli archivi storici dell’ex SAICI-SNIA Viscosa.
Grazie a un accordo con Caffaro Industrie, nel 2012 il materiale è stato consegnato in deposito all’Amministrazione comunale che ha provveduto a farlo inventariare. Nel corso del 2016 è prevista anche la digitalizzazione di tutte le carte che compongono questo prezioso fondo.

Fondo ex SNIA - Caffaro

Fondo ex SNIA – Caffaro

Il fondo comprende circa 4.000 negativi in lastra o celluloide prodotti tra il 1937 e il 1967 dallo studio Aragozzini Crimella di Milano. Il materiale illustra e documenta i lavori di sistemazione agraria, la costruzione della fabbrica e del paese in corso a Torre di Zuino (Torviscosa) negli anni Trenta, le distruzioni della guerra e la ricostruzione, la costruzione delle centrali del Meduno e di alcuni stabilimenti esteri della SNIA. Alcune centinaia di negativi descrivono gli impianti più recenti, le visite di delegazioni estere e di personaggi illustri e altre attività avvenute tra il 1960 e il 2000. Del fondo fanno parte anche circa settemila positivi, corrispondenti in parte ai negativi, e inoltre millenovecento cartoline in bianco e nero raffiguranti una ventina di soggetti diversi ripresi in vari periodi.

Nel 2010 il complesso è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi del D.lgs. 42/2004.

Fondo Biblioteca tecnica

Fondo Biblioteca tecnica

Comprende circa 5.000 monografie e decine di annate di almeno 200 riviste di argomento scientifico e tecnologico, per lo più in riferimento alle produzioni della SNIA Viscosa: chimica organica e inorganica, chimica industriale, elettrochimica, metallurgia, cellulosa, trattamento delle acque, trattamento dei rifiuti, energia atomica, laboratori chimici, materiali esplosivi. Le pubblicazioni provengono da più fonti: il materiale più consistente arriva dalla biblioteca storica della Bomprini Parodi Delfino di Colleferro (incorporata alla SNIA Viscosa nel 1968). La maggior parte delle opere risale al periodo che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta del secolo scorso. Ci sono però anche libri della prima e della seconda metà del XIX secolo: tra questi il più antico risale al 1823. Per la storia di Torviscosa, molto interessanti risultano essere alcuni rari articoli su Torre di Zuino, su (e di) Marinotti, sulla SAICI, sulla SNIA Viscosa e sulle città di fondazione del ‘900.

Fondo Biblioteca Civica

Fondo fotografico della Biblioteca civica

Il fondo fotografico è composto da 2164 positivi. Copre il periodo che va dal 1938 al 1995 e rappresenta un importante documento per la storia sociale di Torviscosa. Una nutrita serie di fotografie riguarda attività ed eventi collegati alla fabbrica: visita del presidente della Repubblica Saragat, costruzione dello stabilimento in India e vedute di foreste indiane, vedute aeree di Torviscosa, scatti effettuati nella colonia di Filigare, i vari edifici dello stabilimento, la centrale termoelettrica, le centrali idroelettriche, il caprolattame, il centro latte, il CID. Particolarmente interessanti sono i positivi d’epoca che illustrano la visita di Mussolini e il plastico di Piazza Impero (oggi Piazza del Popolo).
La parte più consistente del fondo illustra l’attività politica e sociale di Torviscosa tra l’inizio degli anni Sessanta e il 1995.

Fondo Tal Campo

Fondo Tal Campo

Nel 2014, l’Associazione culturale e ricreativa “Tal Campo” ha ceduto al Comune di Torviscosa il proprio fondo fotografico e documentario composto da circa quattrocento positivi e da oltre trecento negativi raffiguranti il Villaggio Roma tra il 1950 e il 1980. Il fondo fotografico è stato creato nel corso degli anni raccogliendo fotografie d’epoca o riproduzioni dai cittadini che hanno abitato al Villaggio Roma dal dopoguerra a oggi. Le immagini documentano la trasformazione dell’ex campo di concentramento in villaggio operaio e descrivono le condizioni di vita delle famiglie degli operai agricoli e industriali al di fuori dell’ambiente di lavoro. Il fondo comprende anche uno splendido libro fotografico, che descrive il lavoro nei campi e le prime opere di sistemazione agraria attuate dalla SAICI, realizzato dall’Agenzia Fotografica Internazionale di Venezia nel 1938.

Fondo Azienda agricola Torvis

Fondo Azienda agricola Torvis

La raccolta comprende materiale grafico e documentario relativo alla gestione agricola della SAICI-SNIA Viscosa. I disegni sono circa 1800, almeno per metà di notevole importanza storico archivistica come le planimetrie che illustrano i piani regolatori del 1943, 1947 e 1949. Sono presenti i disegni di tutti gli edifici appartenuti alla SAICI e distribuiti nel territorio comunale e anche progetti di edifici mai costruiti. La parte di documenti comprende alcuni faldoni contenenti i contratti di acquisto dei terreni fatti dalla SAICI-SNIA Viscosa tra il 1937 e l’inizio degli anni ’40. L’archivio, passato nel 1981 alla famiglia Ferruzzi, dal 1993 è di proprietà della famiglia Andretta che tuttora lo conserva, ma lo ha reso disponibile al Comune di Torviscosa per l’inventariazione e la digitalizzazione.

Fondo Gini Bedendi

Fondo Gini Bedendi

Il fondo è composto da duecentoquaranta positivi che illustrano i danni subiti dallo stabilimento a seguito dei bombardamenti del febbraio 1945, i lavori di costruzione della villa di Marinotti e i reperti archeologici incastonati nelle murature, la costruzione dello stadio, le vecchie scuole elementari del Villaggio Roma, la chiesa della località Arsa, la costruzione delle ville per dirigenti di viale Villa. Il fondo, proveniente dalla collezione di proprietà della famiglia Gini, è stato donato al Comune dalla prof.ssa Eldamira Bedendi nel 2014.